Elezioni Venaria 2015 – Gli impresentabili sono tra noi

minotauro-conferenza-stampa-caselli-e-cc-2_0A volte bisogna passare la notte in un seggio elettorale di una piccola Città per rendersi conto di quanto sia urgente la presa di coscienza dei cittadini.

“La Politica è lo specchio della società”

Verità o luogo comune? Non so, io voglio condividere con voi un’esperienza, poi giudicate voi.

Queste le tipologie di uomini che ho incontrato nella notte delle elezioni di Venaria 2015. Ognuno di loro aveva addosso una spilletta di Partiti vari, molti dei quali considerati secondo opinione (quasi) comune “insospettabili”:

Il Jail Style

Stiamo parlando di gente che avrebbe vinto il primo premio Mood&Style ad un concorso a San Vittore. Importantissime pance sferiche, ornamenti d’oro pesanti composti da catene e crocifissi impossibili da non vedere, specie se tenuti al di sopra della maglia, comportamento da branco, il Jail si muove solo in gruppo grugnendo parole insieme ai suoi pari che nell’80% dei casi contemplano scambi di beni o termini monetari, vistosissimi orecchini e anelli, completano il quadro quintali di profumo e il sacrificio di un barattolo di gel per capelli per ogni singola ciocca tirata indietro;

Lo Scambista

“Io sono il quarto nella lista se perdiamo ne entrano solo tre ma se vinciamo io entro perché uno dei tre sono già d’accordo che lo fanno assessore”

Ora, non tutti si rendono conto del peso di questa affermazione che il ragazzo mi ha detto con un’innocenza che quasi veniva di fargli una carezza.
L’Assessore nella giunta è una figura Politica ma anche tecnica, deve essere assolutamente competente circa la materia del suo assessorato. Ora, capite che quando ancora mancavano i risultati della fine dello spoglio e nessuno aveva idea di chi sarebbe stato il primo in ordine di preferenza affermare candidamente che “Il primo lo fanno assessore” è la prova schiacciante, se ce ne fosse bisogno, che delle competenze non frega niente a nessuno. Quella era una poltrona. Punto. Con buona pace di tutti gli altri;

Il PR

Passa un po’ più inosservato del Jail poiché probabilmente il papà aveva un patrimonio sufficiente da farlo rientrare nella categoria dei ricchi che possono fare quello che vogliono perché tanto non li beccheranno mai, ma il DNA è quello.
Anche qui urge citare:

“Dove cazzo li ho preso io ‘sti 19 voti? Devo andare a controllare a casa”

Perché voi non lo sapete, ma è assolutamente normale conservare un foglio dove segnare tutte le preferenze che prenderai, probabilmente divise per zona, quartiere e palazzo. E se poi i conti non tornano? Beh… in qualche modo si fanno tornare;

Mettendo da parte l’ironia per un attimo. Al di là dell’equivalenza del voto che è un principio sacrosanto della democrazia, se queste persone si affannano davanti a dei risultati elettorali stando in piedi tutta la notte, in una Città al centro di un’inchiesta chiamata Minotauro e tra di loro quando parlano fumando avidamente spesso ritorna il leit motiv “E chi ci mettiamo là?” e se poi ti dicono che uno degli ultimi consiglieri firmava in consiglio e poi aveva l’obbligo di firma dai Carabinieri, beh… io penso che ci dobbiamo dare una mossa perché tutto quello che non decidiamo noi lo decidono loro.
Ed è colpa di chi tace e non vota.


Ospitiamo con piacere questo articolo di Xavier bellanca.