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Programma di iniziative per l’8 Dicembre 2015 in Val di Susa

venerdì 4 dicembre:

-ore 18 apericena al cancello di Chiomonte -ore 20 cena in Clarea organizzata dall’ NPA -ore 21 passeggiata notturna al cantiere

sabato 5 dicembre:

-ore 14: gita in Clarea partenza campo sportivo di Giaglione -ore 20: polentata a Venaus -ore 21.30 proiezione “Immacolata liberazione” -“fermarlo è possibile” -“Venaus revolution” SALONE BORGATA 8 DICEMBRE (tassativo no drink no food)

Inaugurazione mostra disegni Giovanni Russo sempre al polivalente di Venaus che rimarrà aperta fino a martedì 8

domenica 6 dicembre

ore 14: concerto cori popolari
ore 17: presentazione libro di Dante Alpe:
Viaggio nella Natura. Frammenti di vita in Valle di Susa
ore 18: presentazione libro a cura dei cattolici per la vita della valle:
Nuova linea Torino-Lione, il nostro no
ore 20: cena condivisa al presidio
ore 21.30: “chi c’era racconta”: racconti ed emozioni di chi ha vissuto i giorni del Seghino e
di Venaus del 2005. SALONE BORGATA 8 DICEMBRE (tassativo no drink no food)

lunedì 7 dicembre

ore 17: Bussoleno salone Don Bunino assemblea di tutti i comitati che si battono per la difesa del territorio. Verrà discussa una proposta da portare avanti a livello nazionale sullo spreco di soldi pubblici per grandi e piccole opere inutili

martedì 8 dicembre

ore 10: corteo Susa-Venaus

a seguire concerto Egin -Polveriera Nobel

All’arrivo della marcia a Venaus si potrà consumare un pasto caldo a cura dei “Fornelli in lotta”: per accedervi è indispensabile portarsi un piatto fondo, bicchiere e posate.

 

VENARIA – BONO – FALCONE (M5S): “PERCHE’ INAUGURARE UN CARTELLONE?”

VENARIA – BONO – FALCONE (M5S): “POLIAMBULATORIO NON OSPEDALE, ANCHE SAITTA LO CONFERMA. MA PERCHE’ INAUGURARE UN CARTELLONE?”

Finalmente anche Saitta la chiama con il suo nome: struttura sanitaria, o meglio poliambulatorio e non “Ospedale” come invece qualcuno nel PD continua a sostenere per evidenti ragioni elettorali.

Da tempo abbiamo avviato un’operazione verità informando i ospedalecittadini che, come prevedono purtroppo i Piani operativi, a Venaria è possibile realizzare solo un poliambulatorio, niente di più e niente di meno. Siamo soddisfatti che finalmente anche l’assessore Saitta se ne sia reso conto dopo decenni di promesse non mantenute. A questo punto però chiediamo all’assessore alla Sanità di comunicare alla cittadinanza quali specialità saranno inserite nella nuova struttura e quanti posti letto territoriali.

Ci chiediamo infine quale necessità ci sia, se non evidenti pretesti elettorali, per inaugurare un semplice “cartellone”. Le cerimonie si fanno ad opere compiute, non prima.

Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte

Roberto Falcone, Candidato sindaco M5S Venaria

Cosa fare a Venaria con 158.712 €

liberiIl 30 gennaio u.s., il PG ha chiesto l’annullamento di tutte le condanne emesse al processo “Minotauro”; reati perseguiti: tipici della ‘ndrangheta, cioè estorsioni, racket, infiltrazioni negli appalti, traffico di droga, possesso d’armi. Il processo si è celebrato nell’aula bunker delle Vallette.

Anche il processo ai 27 No Tav, a giudizio per i “fatti” di Venaria del gennaio 2010, s’è celebrato nell’aula bunker delle Vallette. Reato perseguito: violenza privata, senza che nessuna delle “parti lese” abbia neppure sporto denuncia! Richiesta del PM, del 21 gennaio scorso: condanna ad un anno di reclusione per 25 dei 27 imputati!

È evidente che negli uffici della Procura di Torino la percezione della pericolosità sociale di certi reati non collimi con quella degli abitanti di Venaria, che, comunque, da cittadini rispettosi delle istituzioni quali noi siamo, criticano le scelte processuali della Procura, ma rispetteranno le sentenze.

Anche la percezione di ciò che si può fare con 158.712 € è certamente differente tra gli abitanti di Venaria e i politici che sostengono la realizzazione del Tav. Sì, perché quest’ultimi riuscirebbero a costruire (forse) solo un metro di ferrovia, mentre agli abitanti di Venaria potrebbero servire per abbassare il costo delle mensa scolastica o per cominciare a ristrutturare qualche scuola. Ma, con 100 metri, potrebbero costruirsi un nuovo vero ospedale!

Com’è oramai evidente, parlare di opposizione al Tav significa risparmiare soldi per i servizi essenziali!

Ecco perché parteciperemo e invitiamo tutti i nostri concittadini a partecipare alla manifestazione nazionale No Tav di sabato 21 febbraio a Torino (partenza h. 14.00 a Porta Susa).

OGNI EURO SPESO PER IL TAV E’ UN EURO SOTTRATTO AI SERVIZI ESSENZIALI!!!

Francesca Frediani, Consigliera regionale Piemonte M5S
Marco Scibona, Senatore M5S
M5S Venaria @venaria5stelle